
InterTabac 2026 si è chiusa il 17 settembre a Dortmund dopo tre giornate riservate ai professionisti. La fiera ha messo nello stesso spazio produttori, distributori, retailer e associazioni; intorno alla manifestazione, il Cigar Culture Summit e le cerimonie di premiazione hanno aggiunto due chiavi di lettura: il futuro del mercato e il modo in cui il pubblico sceglie oggi sigari e luoghi.
Una fiera che parla di prodotto, ma anche di distribuzione
Il comunicato ufficiale di InterTabac ha presentato l’edizione 2026 come un incontro internazionale di circa 750 espositori provenienti da 64 Paesi. L’accesso era riservato ai visitatori professionali: non una fiera consumer, dunque, ma un luogo in cui la domanda viene tradotta in assortimenti, distribuzione e rapporti commerciali.
La parte più interessante, per chi osserva il sigaro, è proprio questa distanza dal semplice lancio. Il prodotto arriva al banco soltanto dopo una serie di decisioni su mercati, prezzi, disponibilità, regolamentazione e servizi. Il programma 2026 ha reso visibili quelle decisioni senza separarle dalla cultura del sigaro.
Il Cigar Culture Summit ha aperto la settimana
Il 14 settembre il Cigar Culture Summit ha riunito produttori, distributori, retailer specializzati e media in tre percorsi: mercati emergenti e accesso internazionale; innovazione e qualità nel premium cigar; futuro del dettaglio specializzato nell’area DACH. Tra i temi annunciati figuravano lounge e hotel, regolamentazione, social media, distribuzione e nuove abitudini d’acquisto.
Il summit ha funzionato come una lente prima ancora che come un calendario di conferenze. Il sigaro non è stato raccontato soltanto come una merce da ordinare, ma come una categoria che deve difendere il proprio valore mentre cambiano i canali di vendita e il quadro fiscale europeo.
La Cigar Trophy 2026: il voto dei consumatori
Il 15 settembre Cigar Journal ha annunciato i risultati della Cigar Trophy 2026, un premio determinato dalle candidature dei lettori e dal voto finale sui cinque nominati di ciascuna categoria. È importante chiamarlo per quello che è: un riconoscimento consumer, non una degustazione alla cieca e non un premio assegnato da InterTabac.
Brand e sigari
- Best Brand Cuba: Partagás Serie D.
- Best Brand Repubblica Dominicana: Arturo Fuente Chateau Fuente.
- Best Brand Honduras: Leaf by Oscar Valladares Maduro.
- Best Brand Nicaragua: Perdomo Legacy Shade Grown.
- Best Brand Other Countries: The American, USA.
- Best Cigar Repubblica Dominicana: La Aurora Family Creed Fuerte Sol.
- Best Cigar Honduras: Plasencia Cosecha 149 Toro.
- Best Cigar Nicaragua: Drew Estate Blackened M81 Maduro.
- Best Cigar Other Countries: VegaFina & Great Wall Fusion Edition, China.
Valore, boutique e accessori
- Best Value: Chateau Diadem Conviction (Repubblica Dominicana), Villa Zamorano Danlí (Honduras), Flor de Oliva Maduro (Nicaragua).
- Best Boutique Brand: Platinum Nova Classic, Raíces Cubanas Clásico e Karen Berger Ixtelli.
- Best Ashtray: Colibri Heritage Cube; Best Cigar Case: NRNH Galaxy Travel Humidor.
- Best Cutter: S.T. Dupont Double Blade Cigar Cutter; Best Electronic Humidor: Raching RR Series.
- Best Humidor: Boveda Humidor; Best Cigar Tool: Les Fines Lames Punch Bracelet.
Lounges e riconoscimenti speciali
La pagina dei risultati riporta la sezione Best Lounge 2025, pur essendo stata pubblicata il 15 settembre 2026. Manteniamo la dicitura ufficiale, senza correggerla editorialmente: Europa, The House of Grauer (Ginevra); Asia, Vintage Cigar Lounge (Dubai); Americas, Cigar Country (Punta Cana) e Davidoff Madison (New York); Sud America, The Cigar Humidor (Bogotá).
Gli altri riconoscimenti sono andati a Celina Turrent Cabada per Outstanding Art, a Procigar per Charity & Community, a Jemma Freeman come Ambassador, a DH. Signature per Sustainability e a Jorge Padrón per il Lifetime Achievement.
Gli Alternative Awards e il confine da non superare
Il 16 settembre InterTabac ha ospitato gli World Alternative Awards, dedicati al comparto dei prodotti alternativi e a rischio ridotto. Il programma ufficiale conferma dieci premi in quattro aree: Pouch Products; Vape & Vapor Solutions; Next Generation & Reduced Risk Products; Brand & Market Impact.
Al momento della pubblicazione, la pagina ufficiale 2026 conferma cerimonia, categorie e giuria, ma non pubblica ancora un elenco completo dei vincitori 2026. Le liste presenti sulla stessa pagina riguardano l’edizione 2025: non le presentiamo come risultati dell’edizione appena conclusa.
Perché questa settimana conta
InterTabac ha fatto emergere un mercato che si muove su più piani contemporaneamente: il premium cigar cerca nuovi mercati e nuove forme di ospitalità; il dettaglio specializzato deve fare i conti con regole e fiscalità; il pubblico continua a premiare non soltanto il sigaro, ma anche i luoghi, gli strumenti, la cultura e le persone che gli danno contesto.
La fiera misura ciò che il mercato espone. I premi raccontano ciò che il pubblico ricorda.
La lettura della redazione
Il risultato più interessante di Dortmund non è una singola novità di prodotto. È la saldatura tra filiera, ospitalità e racconto: il sigaro resta centrale, ma il suo valore passa sempre più dalla qualità dell’esperienza e dalla precisione con cui viene presentato. La prossima edizione è già annunciata dal 14 al 16 settembre 2027; il bilancio di questa settimana, però, comincia dai nomi e dalle categorie che hanno ricevuto attenzione reale.
Fonti
- Messe Dortmund · InterTabac 2026 date, sede e accesso professionale
- InterTabac · press releases edizione 2026 e dati sull’evento
- InterTabac · Cigar Culture Summit programma del 14 settembre 2026
- Cigar Journal · Cigar Trophy 2026 risultati pubblicati il 15 settembre 2026
- InterTabac · World Alternative Awards cerimonia e categorie 2026